sabato 8 febbraio 2014

MENTRE MAURO PILI DIFENDE DIRITTO ALLO STUDIO E ALLA CULTURA LA REGIONE - MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE - CANCELLA FINANZIAMENTI E RIMBORSI ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

Mauro Pili presso il Museo Costantino Nivola - Orani. 
50 mila studenti in ginocchio. Se finora la Regione aveva fatto orecchie da mercante, nell’ultima finanziaria ha deciso di rispondere con un robusto attacco frontale tagliando definitivamente i contributi dovuti agli studenti fuori sede e l'azzeramento degli assegni di merito. Un anno fa gli studenti sono scesi in piazza ed hanno ottenuto un aumento dei fondi per le borse di studio dell’Ersu di 2 milioni di euro per l’anno 2012-2013, solo che quel contributo straordinario non è mai arrivato agli Enti per il Diritto allo Studio. Il contributo non è mai stato erogato perché non sono stati adottati gli atti conseguenti all’approvazione dell’art. 3 della legge n. 25/2012, una vera e propria beffa per migliaia di studenti che attendevano quei fondi per poter beneficiare della borsa di studio. Questa situazione si affianca al continuo sottofinanziamento del Diritto allo Studio e si è arrivati ai dati scandalosi dell’anno accademico 2013-2014, solo il 30% delle matricole percepisce una borsa di studio.
Una situazione ormai insostenibile che sta contribuendo a determinare in questi mesi un tasso di abbandono universitario, fin dal primo anno, mai visto: è evidente che in questi anni di pesantissima crisi economica, le famiglie non riescono a mantenere i figli come fuori sede presso l’Università.
La  denuncia è rivolta non solo alla Maggioranza Regionale ma anche all’Opposizione che non ha vigilato sul finanziamento delle Politiche Giovanili e che ha permesso che si arrivasse a questo punto: nessuno degli attuali consiglieri, evidentemente privo di problemi economici, ha pensato ai giovani sardi e al loro futuro. La ragione per cui questo è stato possibile è semplice: sono temi che a molti politici di vecchio stampo non interessano, non se ne occupano e in molti casi neppure li conoscono. Tutto questo va a distruggere quanto il candidato al Governo di Unidos Mauro Pili si affanna a garantire da anni: il Diritto a vivere di Cultura e d'Istruzione in Sardegna.  
Mario Fadda, Ricercatore. Autore di "Grazia Deledda-Amelia Melis De Villa.
Due Protagoniste del Romanzo Cattolico Italiano" (Arkadia Editore)
Durante il blitz notturno
 
al Museo Nivola, raccogliento l'accorato appello del Presidente della Fondazione Nivola, Mauro Pili garantisce: "La Cultura è un moltiplicatore di reddito. Esiste un abisso concettuale tra Spesa e Investimento. E' questo che certa politica finora non ha capito". Poche ore prima presso la Casa Natale di Grazia Deledda a Nuoro viene ricordata la risoluzione parlamentare mediante la quale Mauro Pili riesce ad inserire lo studio di Grazia Deledda nella Scuola Italiana: "Se attorno ad ogni luogo baciato dalle parole di Grazia Deledda, scrittrice Sarda di ineguagliata grandezza, si creasse un parco organico che come un corpo desse vita ad uno straordinario sistema culturale si avrebbe una prodigioso e repentina ricaduta economica su tutto il territorio Sardo. Istituiremo la Cultural Card d'arrivo. Un ticket turistico di circa 10 euro spendibile in tutti i musei della Sardegna. Nella previsione dell'arrivo di 4 milioni di turisti avremmo uno straordinario effetto moltiplicatore sull'intero sistema culturale Sardo”. Non è nuovo l'impegno di Pili a favore dell'universo culturale Sardo: oltre la valorizzazione delle eccellenze della giovane intellettualità regionale concretizzò, già da Sindaco della Città di Iglesias, la valorizzazione della Filiera Economica del Cinema a partire dal set de "Il figlio di Bakunin " di G. Cabiddu durante le cui riprese trasformò la città in un grande set cinematografico. Più recente la lotta per la tutela dell'Anfiteatro di Cagliari, assieme all'Archeologa Emanuela Katia Pilloni. Nota la valorizzazione delle eccellenze storico letterarie locali: assieme al giovane Ricercatore Mario Fadda ha lavorato alla riscoperta dell'autrice di grande statura letteraria Amelia Melis De Villa, iglesiente, legata al Nobel di Nuoro da un grande rapporto di sororità. 







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